
La passerella panoramica
Struttura pedonale policroma sospesa sul crinale del paese, è una delle installazioni più fotografate del MACCA — il Museo d’Arte Contemporanea a Cielo Aperto che conta oltre 70 opere disseminate nel borgo.
Benvenuti a Peccioli
Peccioli è una località di circa 4.660 abitanti della provincia di Pisa, adagiata su un colle della Valdera, a metà strada tra Pisa e Volterra. Sette frazioni, dai borghi colorati alle cantine storiche, compongono un territorio di cipressi, campi coltivati e panorami che cambiano ad ogni stagione.
Nato come castello medievale conteso tra Della Gherardesca, Volterra e Pisa, Peccioli è oggi conosciuto come «il borgo che ha scelto l’arte contemporanea»: un museo a cielo aperto con oltre settanta opere, una passerella panoramica policroma e un sistema culturale nato, in parte, dalla trasformazione di una discarica in un luogo di cultura.
Cenni storici
Il nome di Peccioli compare già in una pergamena del 793, come «Picciole»: il borgo si consolidò in epoca medievale attorno a un castello sotto la giurisdizione dei Conti della Gherardesca, che nel XII secolo lo cedettero ai Vescovi di Volterra, in lotta contro l’espansione di Pisa.
Passato successivamente sotto il dominio pisano, Peccioli divenne podesteria della Repubblica marinara, estendendo la propria giurisdizione su Carpugnano, Gello, l’Abbazia di Carigi e Montecchio. Nel Trecento il castello fu ampliato con le fortificazioni attribuite a Castruccio Castracani, signore di Pisa.
Oggi il Palazzo Pretorio, con i suoi 19 stemmi di famiglie e podestà sulla facciata, e la Pieve romanica di San Verano raccontano questa storia millenaria, mentre il «Sistema Peccioli» — comune, Fondazione Peccioliper e Belvedere S.p.A. — ha reinventato il paese come laboratorio di arte contemporanea.
Attrazioni
Da una passerella panoramica sospesa sulla valle a una terrazza affacciata sulla Valdera, fino a una pieve romanica e a un museo a cielo aperto: un borgo dei borghi che sorprende ad ogni angolo.

Struttura pedonale policroma sospesa sul crinale del paese, è una delle installazioni più fotografate del MACCA — il Museo d’Arte Contemporanea a Cielo Aperto che conta oltre 70 opere disseminate nel borgo.

Dalle terrazze panoramiche del paese lo sguardo spazia sulle colline coltivate tra Pisa e Volterra: uno dei punti panoramici più amati dai visitatori di Peccioli.

I filari di cipressi che disegnano le colline intorno al paese sono tra le immagini più iconiche della Valdera, meta di fotografi e viaggiatori da tutto il mondo.
Edificata tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, con una facciata trecentesca in stile pisano, è la pieve parrocchiale del capoluogo e uno dei monumenti romanici più significativi della zona.
Di origine medievale, ristrutturato tra Sette e Ottocento, conserva sulla facciata 19 stemmi di famiglie nobili e podestà che governarono il territorio nei secoli.
Trent’anni di lavoro con artisti italiani e internazionali hanno disseminato il paese di installazioni permanenti, frutto della Fondazione Peccioliper nata nel 2004.
Il territorio
Peccioli non ha un solo centro, ma un capoluogo e sette frazioni sparse tra le colline della Valdera: dai borghi colorati alle cantine storiche, fino ai piccoli nuclei rurali.

Piccolo borgo dalle case dipinte a tinte vivaci, sede della storica Tenuta di Ghizzano: la famiglia Venerosi Pesciolini produce vino e olio EVO biologico dalla fine del Trecento.

Arroccato su un colle, il capoluogo conserva il nucleo medievale intorno alla Pieve di San Verano e al Palazzo Pretorio, oggi affiancati dalle installazioni del MACCA.

Antico castello di origini medievali, entrò a far parte della giurisdizione di Peccioli sotto il dominio pisano: oggi piccolo borgo agricolo tra i campi della Valdera.
Un modello unico
Dalla trasformazione di una delle più grandi discariche della Toscana in un luogo di cultura, il «Sistema Peccioli» ha fatto del paese un modello di sostenibilità e rigenerazione riconosciuto a livello nazionale.

Le colline coltivate della Valdera fanno da cornice naturale alle installazioni contemporanee del MACCA.

La luce cangiante della Valdera regala scorci diversi ad ogni stagione, tra campi arati e filari di cipressi.

Architetture contemporanee dialogano con il profilo medievale del borgo, simbolo del «Sistema Peccioli».
In immagini
Sagre e cultura
Tra sagre contadine e rassegne culturali contemporanee, Peccioli anima l’anno con appuntamenti che uniscono tradizione e arte: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.
Ghizzano
Giunta a più di quarant’anni di storia, celebra l’olio extravergine locale con bruschette, piatti tipici toscani, musica e spettacoli tra le vie del borgo.
Anfiteatro Fonte Mazzola
Rassegna di concerti e spettacoli dal vivo nata nel 2005, che porta artisti italiani e internazionali nell’anfiteatro naturale del paese.
Ghizzano
Degustazioni e visite tra i filari della storica azienda agricola biologica dei Venerosi Pesciolini, tra vino, olio e paesaggio.
Sapori
La cucina di Peccioli è quella contadina della Valdera: l’olio extravergine d’oliva celebrato ogni maggio dalla Sagra dell’Olio Novo di Ghizzano, i vini della Tenuta di Ghizzano — Veneroso, Nambrot, Ghizzano Rosso e Bianco — prodotti biologicamente dal 2008, e i piatti della tradizione contadina toscana.
Le sagre restano il modo migliore per assaggiarla: gli stand propongono bruschette, piatti tipici e prodotti a chilometro zero, spesso accompagnati da musica e spettacoli.
Informazioni pratiche
La stazione più comoda è Pontedera-Casciana Terme, sulla linea Pisa–Firenze, da cui proseguire con autobus extraurbani per Peccioli.
Dalla FI-PI-LI uscita Pontedera-Ponsacco, proseguire sulla SR439 in direzione Volterra. Il capoluogo dista circa 40 km da Pisa, percorribili in circa 40 minuti.
Le linee extraurbane collegano Peccioli con Pontedera e la stazione ferroviaria di Pontedera-Casciana Terme.